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Regolamento d'istituto

TITOLO II

ALUNNI - DIRITTI E DOVERI

CAPO 1

NORME GENERALI

ART. 21

1 - La scuola adotta, promuove e sostiene tutte le iniziative tendenti a sviluppare e consolidare la solidarietà nella comunità scolastica sia tra i singoli che tra le sue componenti e tutela il diritto alla riservatezza.

2 - La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti.

ART.22

1 - Ogni studente ha diritto alla fruizione del servizio scolastico e alla libera espressione delle sue idee senza discriminazioni (condizioni fisiche, sesso, appartenenza ad etnia, religione, nazionalità, partito o gruppo politico).

2 - Lo studente ha diritto ad una formazione culturale che ne rispetti e valorizzi l'identità, aperta alla pluralità delle idee, mirata alla realizzazione di un uomo libero, e perciò responsabile, tollerante e solidale.

3 - Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

ART. 23

1 - Gli studenti hanno la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.

2 - Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola.

3 - Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

ART. 24

1 - Tutti i membri della Comunità Scolastica (Docenti, Personale, Studenti, Genitori, ecc.) hanno diritto di essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

2 - Il Dirigente e i docenti, attraverso le rappresentanze degli studenti, attivano con i giovani un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico.

Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati i loro genitori.

ART. 25

1 - La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;

b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;

c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;

d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;

e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;

f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.





ART. 26

2 - Gli studenti possono utilizzare i locali e le attrezzature della scuola per svolgere iniziative culturali e ricreative anche in orario extrascolastico.

3 - A tal fine essi debbono avanzare la richiesta al Consiglio di Istituto che decide in via definitiva.

4 - L'associazione degli ex studenti può usufruire dei locali e delle strutture per svolgere le attività istituzionale e quelle concordate con la scuola.

ART. 27

1 - I doveri che ogni studente ha nei riguardi di se stesso, della famiglia e della Società sono la puntualità, l’assidua frequenza a scuola, l’impegno costante nello studio, il rispetto di sé e delle altre persone nonché delle cose comuni, di quelle degli altri e delle proprie.

2 - Il modo di presentarsi e comportarsi, in ogni momento della vita scolastica, deve essere ispirato a senso di responsabilità e dignità personale; la serie­tà, l’ordine e la correttezza sono aspetti consoni ad un ambiente di studio e di lavoro quale è la scuola.

ART. 28

1 - Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per sé stessi.

2 - Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto.

3 - Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti, (di Istituto, di laboratorio, di Biblioteca, ecc.) o impartite dal Dirigente o dagli insegnanti.

4 - Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico ed averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

5 - Gli studenti hanno il diritto ed il dovere alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola

ART. 29

1 - Quanti hanno la responsabilità della formazione dei giovani, oltre ad essere in ogni momento di esempio, ricercheranno tutti i mezzi per aiutarli nella loro crescita, sia instaurando con essi un dialogo ispirato a fiducia ed a spirito di collaborazione, sia impegnandosi a rimuovere, per quanto possibile, gli ostacoli e le obiettive difficoltà di carattere personale e ambientale.

2 - Il dialogo tra insegnanti e studenti deve essere ricercato in ogni momento della vita scolastica.

3 - Compatibilmente con i loro impegni, anche al di fuori degli orari stabiliti, il Dirigente, il Presidente del Consiglio di Istituto ed i Professori sono disponibili per qualsiasi problema che abbia carattere di urgenza.

ART. 30

1 - Un elementare senso civico impone a tutti di avere il massimo rispetto per gli ambienti e gli arredi scolastici.

2 - In caso di danneggiamenti di qualsiasi genere, lo studente, o gli studenti responsabili, oltre ad incorrere in sanzioni disciplinari, sono tenuti a risar­cire il danno.

3 - L'entità del risarcimento è stabilita dal Dirigente e può essere anche minore o maggiore del valore del danno, a seconda che ricorrano circostanze attenuanti o aggravanti.



ART. 31

1 - Qualora non sia possibile accertare l’autore, o gli autori del danno, a causa di un atteggiamento di omertà, sarà richiesto un risarcimento ripartito tra tutti i possibili responsa­bili.

2 - Comportamenti di omertà saranno puniti con particolare severità, in quanto questa scuola ritiene che la capacità di assumersi le proprie responsabilità sia obiettivo educativo prioritario. Con altrettanta severità saranno puniti fenomeni di “nonnismo” e di “bullismo”

3 - I genitori, anche degli studenti maggiorenni, sono responsabili dei pagamenti.

ART. 32

1 - Le lezioni iniziano all’ora stabilita annualmente dal Dirigente e deliberata dagli Organi Collegiali di Istituto.

L’ingresso degli alunni nell’Istituto è consenti­to a partire da 5 minuti prima dell’ora di inizio delle lezioni.

2 - La vigilanza degli alunni durante l’ingresso è affidata al personale ausilia­rio.

3 - Cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni gli insegnanti saranno in classe e vigileranno sugli studenti.

4 – Le assenze devono essere giustificate al rientro a scuola, entro l’inizio delle lezioni, con l’insegnante della prima ora.

5 - Il ritardo nella giustifica, al massimo un giorno, viene considerato mancanza disciplinare.

6 - L’assenza ingiustificata rappresenta una grave mancanza disciplinare.

7 - Per le assenze causate da malattie che si siano protratte per oltre 5 giorni, è necessario esibire, prima di entrare in classe, il certificato medico.

8 - Le assenze della medesima durata del comma precedente ma non dovute a motivi di salute possono essere giustificate con una dichiarazione scritta, con valore di autocertificazione, da parte di un genitore. Il peso da attribuire alle assenze giustificate o non e ai ritardi viene stabilito dal Collegio dei docenti.

9 - Gli alunni sono tenuti a portare l’occorrente per lo svolgimento delle lezioni, delle esercitazioni di laboratorio e per l’educazione fisica.

10 - Nei locali scolastici è vietato, come da disposizioni ministeriali, l’uso di telefonini ed ogni altro strumento multimediale o di distrazione dalle attività didattiche. L’utilizzo di qualsiasi dispositivo non autorizzato è sanzionato con il ritiro dello stesso (da riconsegnare ad un genitore o allo stesso alunno al termine dell’attività didattica) la prima volta, e in caso di reiterazione con la sospensione di non meno di tre giorni e multipli per i successivi. È fatta salva comunque la possibilità per ogni docente di autorizzare l’utilizzo di strumenti multimediali come device nell’ambito delle autonome strategie didattiche.

11 - È vietato fumare in tutti i locali della scuola, comprese le pertinenze; all’interno degli edifici è vietato anche l’uso di sigarette elettroniche. In base alla legge n.3 del 16 /01/2003 art.51, all’Accordo Stato-Regioni del 24/07/2003, alla C.M. 17/12/2004 del Ministero della Salute, al D.L. 104 del 12/09/ 2013, e, per le sanzioni amministrative alle leggi: n° 584 del 1975, n° 689 del 1981 e n° 311 c.189 del 2004, l’inosservanza verrà sanzionata con un’ammenda di €.27,50 per la prima trasgressione con sigarette tradizionali nelle pertinenze o di e-cig all’interno dell’edificio e di €. 55,00 con sigaretta tradizionale all’interno dell’istituto; ulteriori trasgressioni, ivi compreso l’uso di e-cig nelle pertinenze dell’edificio, comportano il raddoppio della sanzione economica, fino ad un massimo €275,00 e la sospensione dalle attività scolastiche per un minimo di tre giorni. La trasgressione verrà inoltre comunicata per iscritto alla famiglia dell’alunno. In presenza di bambini fino a 12 anni, di lattanti e di donne in evidente stato di gravidanza le sanzioni raddoppiano.

12 - Durante la ricreazione è severamente vietato uscire dal cortile delimitante i locali della scuola ed avere contatti con personale esterno alla scuola. L’inosservanza verrà sanzionata inizialmente con un richiamo scritto, e in caso di reiterazione con la sospensione fino a un massimo di tre giorni; la sanzione raddoppia anche in caso di contestualità delle due infrazioni.

13 – Tutto il personale è tenuto a far osservare tale divieto e a segnalare alla Presidenza eventuali trasgressori.

14 - Gli spostamenti dalle aule per motivi didattici dovranno sempre avvenire con il dovuto rispetto per gli studenti che stanno facendo attività didattica e sotto la diretta sorveglianza dei docenti.

ART. 33

1 - Gli allievi che si presentano in classe con un ritardo massimo di 5 minuti, possono, a discrezione dell’insegnante, essere ammessi in classe. L’ammissione in classe in ritardo viene regolamentata annualmente dal Collegio dei Docenti.

2 - I permessi di entrata in ritardo o di uscita anticipata vengono rilasciati solo dal Dirigente o, in caso di sua assenza, dal vicario o dal professore all’uopo delegato. Sono ammesse al massimo 5 entrate posticipate nel primo trimestre e 10 nel pentamestre. Oltre tale limite, l’alunno potrà entrare a scuola solo se accompagnato dal genitore, e in ogni caso sarà passibile di sanzione disciplinare. I ritardi, le entrate posticipate e le uscite anticipate, devono comunque essere sempre giustificate dal genitore tramite l’apposita sezione del registro elettronico.

3 - A far tempo dal 2 maggio non saranno più rilasciati permessi di en­trata in ritardo o di uscita anticipata.

4 - Gli allievi che giungono dopo l’appello devono essere annotati sul registro di classe elettronico. Sono ammessi ritardi di entrata in classe fino alle ore 08.05. Dalle ore 08.05 fino alle ore 08.10, il ritardo verrà annotato sul registro elettronico e dopo 5 ritardi accumulati, l’alunno verrà sospeso per un giorno dalle attività scolastiche.

5 - Il Dirigente può disporre all’inizio dell’anno, su motivata richiesta scritta dei genitori, autorizzazioni di uscita anticipata o entrata in ritardo per una durata superiore ad una settimana.

6 –Trascorsi 10 minuti dall’inizio delle lezioni il cancello d’ingresso all’Istituto verrà chiuso e sarà riaperto dopo circa 30 minuti. Gli alunni che arriveranno a scuola in questo arco temporale saranno ammessi alla frequenza a partire dalla 2a ora di lezione.

ART. 34

Durante i primi 5 minuti della 1ª ora uno degli allievi, eletto dagli studenti, rac­coglierà le prenotazioni per le colazioni e alle ore 8.55 si recherà al piano terra e le consegnerà all’apposito incaricato della ditta appaltatrice della gara.

ART. 35

1 - Al termine delle lezioni, dopo il suono della campanella, gli studenti usci­ranno dalle aule in ordine ed accompagnati dagli insegnanti.

2 - Al fine di garantire l’incolumità dei giovani ed il rispetto delle regole del vivere civile saranno severamente puniti gli studenti che non si atterranno agli ordini di tutti gli insegnanti dell’Istituto.

3 - Gli studenti debbono avere il massimo rispetto verso il personale dell’Istituto.

ART. 36

1 - All’inizio dell’anno scolastico i genitori debbono presentarsi presso la segreteria didattica per ritirare le credenziali d’accesso al registro elettronico.

ART. 37

 1 - L’organizzazione telematica delle comunicazioni alla famiglia delle assenze, dei ritardi, delle uscite anticipate e dei risultati del profitto sostituisce la comunicazione cartacea.

2 - Ogni genitore è tenuto a controllare, attraverso il registro elettronico e il sito web, le normali comunicazioni della scuola: periodi di sospensione dell’attività didattica, assemblee di istituto e di classe, partecipazione ad iniziative extrascolastiche, rendimento scolastico, corsi di recupero, assenze, note comportamentali, risultati scolastici, ecc.

3 - Tuttavia è dovere di ogni studente informare i genitori dei risultati scolastici, delle date fissate per le assemblee d’istituto, dei corsi di recupero, delle assenze fatte, delle date dei colloqui e di ogni comunicazione ricevuta attraverso circolare della Dirigenza.

4 – La scuola, come da normativa vigente, ratifica i risultati sommativi intermedi e finali degli studenti e li rende pubblici. In particolare:

- i risultati intermedi vengono comunicati alle famiglie attraverso l’apposita sezione del registro elettronico;

- i risultati finali (ivi compresi gli esiti degli Esami di Maturità) attraverso il registro elettronico, il sito web e la bacheca d’istituto. Copia cartacea delle pagelle viene rilasciata dagli Uffici di Segreteria su richiesta dei genitori.

ART. 38

1 - Gli studenti hanno diritto a conoscere le valutazioni delle prove alle quali vengono sottoposti e le relative motivazioni.

2 - Le verifiche scritte devono indicare in premessa gli obiettivi oggetto della valutazione, i criteri di valutazione ed il peso di ciascun elemento oggetto di valutazione.

3 - Le prove scritte, debitamente corrette e classificate, debbono essere visionate dagli studenti entro dieci giorni dal loro svolgimento.

4 - I risultati delle prove di verifica devono essere sempre comunicati ai genitori tramite registro elettronico da parte dei rispettivi insegnanti.

5 - Gli studenti, o i loro familiari, possono chiedere fotocopia degli elaborati entro il quinto giorno dalla annotazione del risultato sul libretto.

6 - Il costo del servizio sarà fissato annualmente dal Consiglio di Istituto.

ART. 39

1 - La normativa vigente sulla valutazione degli alunni (DPR 122/09) prevede che non siano ammessi allo scrutinio finale gli alunni che non abbiano frequentato “almeno i tre quarti del monte orario personalizzato”. Vengono considerate assenze:

a) l’intera giornata di assenza

           b) l’ora non frequentata in caso di ritardo

           c) le ore non frequentate in caso di uscita anticipata

2 - Non intercorrendo alcun contratto di lavoro tra Scuola e Studente, eventuali giornate di protesta saranno considerate a tutti gli effetti delle assenze.

3 - Le assenze collettive interferiscono con il normale svolgimento delle attività didattiche. Qualora i docenti ritengano che tale fenomeno sia volto al tentativo di bloccare le attività didattiche, possono chiedere un Consiglio di Classe straordinario e sanzionare il comportamento degli alunni coinvolti. Per attività didattica si intende, oltre ai normali momenti curriculari, qualsiasi attività prevista dall’Offerta Formativa: verifiche sommative e formative, attività di valutazione esterna nazionale ed internazionale, assemblee di classe e di istituto, partecipazione a seminari ed incontri, giornate organizzate al cinema e a teatro, ecc.

4 - I Consigli di Classe in sede di scrutinio finale considereranno assenze rientranti nei “tre quarti” del monte orario:

a. Le assenze dalle attività didattiche, compresi i giorni in cui la classe è in viaggio d’istruzione (in tutte le modalità previste dalla scuola) ed al quale lo studente, per qualsiasi motivo, non ha partecipato.

b. Le singole ore di assenze (ingressi dalla seconda ora, uscite anticipate).

c. Le assenze fino a due giorni per malattia, anche se giustificate con certificato medico

d. Le assenze dalle attività autogestite dagli studenti e previste dalla Scuola: Assemblee d’istituto, di classe, ecc. e. Le assenze dalle attività previste dal POF a cui lo studente ha dato l’adesione.

5 - Non rientrano nel computo, le ore di assenza dovute a:

a. Terapie preventivamente comunicate e certificate dal medico di famiglia.

b. Ricoveri ospedalieri con data di ricovero e dimissioni.

c. Periodi di convalescenza post-ricovero ospedaliero certificati.

d. Partecipazione ad attività sportive certificate da associazioni riconosciute dal CONI

           e. Partecipazione ad attività organizzate dalla scuola e previste dal POF.

           f. Il Consiglio di Classe può inoltre ritenere di non considerare nel monte ore del 25% le assenze dovute a gravi motivi familiari debitamente documentati.



CAPO 2

PUNIZIONI DISCIPLINARI

ART. 40

1 - I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

2 - In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesive dell'altrui personalità.

ART. 41

1 - La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

2 - Le sanzioni sono proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente.

ART. 42

Sono previste le seguenti sanzioni disciplinari:

1.         allontanamento dalla comunità scolastica per 15 giorni;

2.         allontanamento dalla comunità scolastica da 5 a 10 giorni;

3.         allontanamento dalla comunità scolastica da 2 a 3 giorni;

4.         allontanamento dalla comunità scolastica di 1 giorno;

5.         servizi utili per la comunità scolastica da svolgersi eventualmente in orario pomeridiano o entro i primi 30 minuti successivi il termine dell’attività didattica.

ART. 43

1. Le sanzioni dei punti 4 e 5 dell’art. precedente, sono irrogate dal Dirigente o da un suo delegato per infrazioni lievi, quali:

a.         comportamento scorretto non grave verso i compagni;

b.         comportamento pericoloso senza danni alle persone o alle cose;

c.         allontanamento dall'aula non autorizzato;

d.         comportamento scorretto non grave nei confronti del docente o del personale;

e.         slealtà nei confronti dei compagni o della scuola;

f.         venire meno ad un impegno assunto nei confronti dei compagni o di un insegnante;

g.         assenza collettiva immotivata;

h.         gettare carta, gomme da masticare o altro per terra;

i.          urla, grida e schiamazzi;

l.          uso del cellulare in classe;

oppure per scarso impegno scolastico, quale:

m.        ritardi abituali non adeguatamente giustificati;

n.         mancata giustificazione dell'assenza entro il secondo giorno;

o.         mancata comunicazione alla famiglia di note disciplinari, inviti, voti, ecc.;

p.         negligenza abituale nello svolgere i compiti assegnati.

2. La sanzione di cui al punto 3, dell’art.42, è irrogata per comportamento gravemente offensivo nei confronti di un altro membro della comunità scolastica; per comportamento particolarmente pericoloso; per comportamento che comporti danni non gravi nei confronti delle persone o cose; per minacce ai compagni; per non aver assolto ad una delle punizioni di cui ai commi 4 e 5.

3. La sanzione di cui al punto 2, dell’art. 42, è irrogata per gli stessi motivi di cui al comma precedente in caso di recidiva o di particolare gravità ed inoltre per atti di vandalismo nonché per fenomeni di nonnismo e di bullismo.

4. La sanzione di cui al punto 1 è irrogata per gli stessi motivi di cui al comma 3 nei casi in cui allo studente siano state già irrogate più volte le sanzioni di cui ai commi precedenti senza che siano stati ottenuti risultati; per comportamenti che abbiano messo in grave pericolo l'incolumità propria o di altri membri della comunità scolastica; per gravissimi atti di vandalismo che abbiano comportato la distruzione di oggetti, suppellettili, documenti ed apparecchiature, nonché per gravi danneggiamenti ad aule, per comportamenti ed azioni razzistiche nei confronti di chiunque.

5. Lo studente può ricorrere contro le punizioni di cui ai precedenti commi 1, 2 e 3 e 4 entro 5 giorni all’Organo di Garanzia.

6. Il Dirigente, acquisito il verbale dell’Organo di Garanzia, decreta in via definitiva la sanzione.

ART. 44

Nei periodi di allontanamento dalla scuola lo studente ha il dovere di informarsi sull'attività didattica svolta in classe e sui compiti assegnati per casa.

ART. 45

1 - Le punizioni che comportano l'allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a tre giorni sono irrogate dal Dirigente o da un suo delegato, sentito il Coordinatore di classe.

2 - Le punizioni che comportano un allontanamento per un periodo superiore a tre giorni sono irrogate dal Consiglio di classe, ascoltato l'allievo interessato e, eventualmente i genitori e/o testimoni.

3 - Contro le decisioni assunte a livello di Istituto lo studente può ricorrere all’Ufficio Scolastico Regionale.

ART. 46

1 - In caso di una grave mancanza collettiva che comporti l'allontanamento dalla comunità scolastica il Dirigente può articolare la punizione per gruppi distribuiti temporalmente. Egli può anche consentire solo ad una parte della classe di frequentare.

2 - Di tutte le punizioni disciplinari, anche di quelle meno gravi deve essere informata la famiglia tramite via telematica o cartacea.

ART. 47

Gli studenti hanno sempre la possibilità di esporre al Dirigente, anche per iscritto, le proprie ragioni in caso di irrogazione di qualsiasi sanzione disciplinare.



CAPO 3

ASSEMBLEE

ART. 48

1 - Gli studenti hanno diritto a riunirsi in assemblea nei locali della scuola.

2 - Le assemblee possono essere di classe e di Istituto.

3 - Le assemblee generali di Istituto si svolgono in locali idonei all’esterno dell’edificio scolastico.

4 - È consentita un’assemblea di Istituto ed una di classe al mese nel limite, la prima, delle ore di lezione di una giornata e, la seconda, di due ore.

5 - Un’altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell’orario delle lezioni.

6 - Il Dirigente può consentire, nel corso dell’anno, non più di due assemblee straordinarie per discutere problemi che riguardano il regolare funzionamento dell’attività didattica.

ART. 49

Le assemblee di classe devono essere richieste dai rappresentanti di classe, o da un terzo degli studenti iscritti, 5 giorni prima della data prevista. Non possono cadere negli stessi giorni della settimana o riguardare le stesse materie di studio. Non possono essere autorizzate in ore già programmate per lo svolgimento di compiti in classe.

ART. 50

1 - Le assemblee vengono autorizzate dal coordinatore di classe, il quale ne annota, dopo averla concessa, sul registro di classe elettronico, la data, il giorno della settimana, le ore e le materie inte­ressate.

2 - Egli raccoglie e conserva il verbale dell'assemblea dandone tempestivamente una copia al Dirigente.

ART. 51

Durante le assemblee di classe gli insegnanti delle ore corrispondenti sono delegati dal Dirigente a vigilare sui lavori dell’assemblea e pertanto devono rimanere in prossimità dell’aula o nell’aula stessa. Gli insegnanti della classe, liberi da impegni, hanno diritto ad assistere all’assemblea.

ART. 52

1 - All’inizio dell’assemblea gli studenti eleggono, a scrutinio palese, il Presidente ed il Segretario.

2 - Il Presidente ha la funzione di garantire la partecipazione democratica all’assemblea e pertanto coordina i lavori. Egli può chiedere al Dirigente o all’insegnante dell’ora lo scioglimento della riunione qualora ritenga di non poter garantire l’esercizio democratico di partecipazione, egli può indicare al Dirigente eventuali situazioni di violenza o di disturbo.

3 - Il Segretario verbalizza i lavori ed è tenuto a registrare richieste di verbalizzazione solo se presentate per iscritto. Il verbale della seduta deve essere consegnato con sollecitudine al coordinatore della classe.

ART. 53

Durante l’assemblea gli studenti non possono uscire dall’aula né fare schiamazzi, devono in ogni momento un comportamento corretto sia nei confronti delle persone che delle cose. Il Professore presente all’ assemblea può sciogliere la riunione in caso di accertata e ripetuta impossibilità di svolgimento o per esaurimento dei punti all’o.d.g. In ogni caso le lezioni riprenderanno regolarmente.

ART. 54

Le assemblee di classe, a richiesta degli studenti, possono essere utilizzate per partecipare a conferenze, dibattiti, per attività culturali o sportive. Dette attività vanno concordate con il Dirigente ed eventualmente approvate dal Consiglio di Istituto.

ART. 55

1 - L’assemblea di Istituto è convocata dal Dirigente su richiesta della maggioranza del Comitato studentesco, o dei rappresentanti di classe o del 10% degli studenti iscritti.

2 - La richiesta, corredata dall’ordine del giorno, va presentata al Dirigente almeno 5 giorni prima della data preventivata.

3 - La data e le modalità di svolgimento saranno concordate con il Dirigente, il quale darà comunicazione a tutte le componenti presenti nella scuola e predisporrà i locali e le attrezzature necessarie.

ART. 56

1 - Le assemblee di Istituto non possono svolgersi sempre durante gli stessi giorni della settimana e non possono tenersi nell’ultimo mese di lezione.

2 - La partecipazione all’assemblea è libera; pertanto gli studenti che lo desiderano possono seguire le regolari lezioni per recupero, o approfondimento.

3 - Le assenze vanno regolarmente giustificate il giorno successivo.

4 - L’assemblea si può articolare per corsi, classe parallele, per indirizzo, ecc.

5 - L’assemblea può essere utilizzata, anche per gruppi di allievi, per partecipare a conferenze, dibattiti, per attività culturali o sportive. Dette attività vanno concordate con il Dirigente ed eventualmente approvate dal Consiglio di Istituto.

ART. 57

1 - All’inizio dell’assemblea gli studenti eleggono, a scrutinio palese, il Presidente ed il Segretario. Il Presidente ha la funzione di garantire la partecipazione democratica all’assemblea e pertanto coordina i lavori. Egli può chiedere lo scioglimento della riunione qualora ritenga di non poter garantire l’esercizio democratico di partecipazione. Egli può indicare al Dirigente eventuali situazioni di violenza o di disturbo sollecitandone e suggerendo eventuali punizioni disciplinari.

2 - Il Segretario verbalizza i lavori, è tenuto a registrare richieste di verbalizzazione solo se presentate per iscritto. Egli consegna tempestivamente il verbale al Dirigente, che ne cura la conservazione.

ART. 58

1 - Durante l’assemblea gli studenti non possono girovagare al di fuori dei locali dell’assemblea, non possono fumare o fare schiamazzi, devono avere in ogni momento un comportamento corretto, rispettoso delle persone e delle cose.

2 - All’assemblea possono essere presenti i professori che lo desiderano. Essi possono intervenire solo su richiesta degli studenti.

3 - Il Dirigente può essere presente e prendere la parola, inoltre egli, o il Professore delegato, può sciogliere la riunione in caso di accertata e ripetuta impossibilità di svolgimento o per esaurimento dei punti all’o.d.g. In ogni caso le lezioni riprenderanno regolarmente.

ART. 59

1 - I rappresentanti di classe ed i rappresentanti eletti nel Consiglio di Istituto possono costituire il comitato studentesco.

2 - Il comitato studentesco elabora il regolamento delle assemblee e lo sottopone all’approvazione del Consiglio di Istituto.

3 - Il Comitato esprime un Presidente ed eventualmente un esecutivo.

4 - Il Consiglio di Istituto può destinare somme di denaro per il funzionamento del Comitato studentesco. Il comitato, inoltre, può acquisire fondi sia dal contributo degli studenti che di Enti e persone. In tal caso ne deve essere informato il Consiglio di Istituto.

5 - Il Comitato studentesco può trarre risorse finanziarie anche da attività autonomamente svolte.

ART. 60

1 - I genitori possono riunirsi, di norma in orario non di lezione, in assemblea di classe, di sezione, indirizzo, classi parallele o di Istituto.

2 - La data, l’ora e l’ordine del giorno vengono concordati con il Dirigente, il quale predispone i locali e le attrezzature necessarie.

3 - La convocazione dell’assemblea può avvenire anche con semplice avviso affisso all’albo e con mezzi telematici.

4 - La richiesta di assemblea viene avanzata dalla maggioranza dei rappresentanti nelle classi corrispondenti o da 50 genitori.

ART. 61

1 - I genitori rappresentanti nei consigli di classe ed eletti nel Consiglio di Istituto possono costituire il Comitato dei Genitori.

2 - Il Comitato dei genitori elegge il Presidente ed elabora un regolamento che disciplini la partecipazione dei genitori alla vita della scuola. Detto regolamento deve essere approvato dal Consiglio di Istituto.

3 - Il Presidente dei Genitori o la maggioranza del Comitato può richiedere l’assemblea dei genitori.

ART. 62

1 - I Genitori possono collaborare con le altre componenti scolastiche nell’organizzazione e attuazione di attività integrative, sportive, ricreative, parascolastiche e di interscuola, per tenere l’ordine in situazioni particolari o di emergenza, nella lotta contro il fumo e la tossicodipendenza, nel recupero e nella integrazione.

2 - I genitori possono collaborare nel miglioramento delle condizioni ambientali della scuola.

3 - Tutte le attività vanno coordinate ed autorizzate dal Dirigente, il quale acquisirà i pareri e le delibere quando previste.

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