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Regolamento d'istituto

Regolamento dell'istituto "G. Caboto"


TITOLO I

ORGANI COLLEGIALI

CAPO 1

NORME GENERALI

ART. 1

 1 - Sono organi collegiali il Consiglio di Istituto, la Giunta Esecutiva, il Collegio dei Docenti, il Consiglio di Classe.

 2 - Poteri e compiti di ciascuno di essi sono stabiliti dalla legge, dalle ordinanze e dalle circolari.

ART. 2

 1 - Ciascuno degli organi collegiali programma le attività, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento del­le attività stesse.

 2 - Può articolarsi in gruppi di lavoro e/o commissioni.

 3 - Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali, nelle materie nelle quali esercita competenze parallele, ma con rilevanza diversa, o quando le decisioni o i pareri dell’uno sono funzionali all’esercizio delle competenze di altro organo collegiale.

CAPO 2

CONSIGLIO DI ISTITUTO

ART. 3

Le sedute del Consiglio di Istituto sono valide se è presente la maggioranza assoluta dei membri in carica.

ART. 4

 1 - Il Dirigente convoca il Consiglio d’Istituto entro venti giorni dal rinnovo della componente genitori.

 2 - Nella medesima seduta il Consiglio di Istituto elegge, preliminarmente, il Presidente.

 3 - Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.

 4 - L’elezione si tiene a scrutinio segreto.

 5 - E’ eletto, nella prima votazione, il candidato che riporta la mag­gioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

 6 - Nella seconda votazione è eletto il candidato che riporta la maggioranza assoluta dei presenti. Nelle votazioni successive è sufficiente la mag­gioranza semplice. A parità di voti è eletto il più anziano in età.

 7 - Il Presidente del Consiglio d’Istituto non può far parte della Giunta Esecutiva.

 8 - Il Consiglio può deliberare, a maggioranza semplice, di eleggere anche un vice-Presidente, questi con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente.

ART. 5

 1 - Le elezioni alle cariche si svolgono a scrutinio segreto. Le altre vota­zioni che riguardano persone si tengono a scrutinio segreto se lo chiede un quinto dei presenti.

 2 - Le votazioni a scrutinio segreto avverranno con la nomina di 2 scrutatori, scelti nell’ambito degli elettori. Saranno consegnati dei fogli in bianco sui quali ciascuno indicherà i nomi prescelti. Terminato lo scrutinio, le schede saranno sigillate in una busta, da conservarsi per un mese, sulla quale sarà precisata l’elezione a cui si riferiscono.

ART. 6

1 - Il Consiglio d’Istituto e la Giunta Esecutiva sono convocati dai relativi Presidenti.

2 - In caso di assenza del Presidente il Consiglio può essere convocato dal vice Presidente.

3 - Il professore più anziano di carriera svolge le funzioni di Presidente in caso di assenza della componente genitori.

4 - Il Presidente del Consiglio di Istituto è tenuto a disporre la convocazio­ne del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva, ovve­ro di un terzo dei componenti del Consiglio stesso.

5 - Il Consiglio deve essere convocato entro dieci giorni dalla richiesta. Il Presidente può aggiungere nella comunicazione della convocazione altri argomenti all’ordine del giorno oltre quelli indicati nella richiesta.

6 - Il Presidente della Giunta Esecutiva è tenuto a disporre la convocazione della Giunta su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi componenti.

ART. 7

 1 - La riunione del Consiglio di Istituto e della Giunta Esecutiva deve essere convocata con un congruo preavviso, di massima non inferiore a cinque giorni, compresi i festivi. Per que­stioni urgenti o impreviste il preavviso può essere di un giorno.

 2 - La convocazione deve contenere, oltre alla data e l'ora, l'ordine del giorno da trattare nella seduta dell’organo collegiale e deve essere notificata per lettera, che può essere consegnata anche a mano e per i genitori anche tramite gli studenti, via e-mail o tramite sms. Eventuali integrazioni all’ordine del giorno, dovute a sopravvenute ed urgenti necessità, devono essere comunicate al­meno 24 ore prima dell’inizio della riunione.

 3 - La convocazione del Consiglio di Istituto con l’ordine del giorno va affissa all’albo dell’Istituto.

 4 - Di ogni seduta del Consiglio di Istituto e della Giunta esecutiva viene redatto processo verbale, fir­mato dal Presidente e dal Segretario. Il verbale, se non redatto durante la seduta, dovrà essere letto ed approvato nella seduta successiva.

 5 - Il verbale può essere redatto con metodi informatici e stampato su fogli numerati, ciascuno dei quali dovrà essere firmato dal Presidente e dal Segretario del Consiglio o della giunta. I verbali vanno rilegati in registri per lo meno annuali.

ART. 8

 1 - Il Consiglio, con propria deliberazione, può decidere di sentire, a titolo consultivo, oltre al personale previsto dalle norme, i rappresentanti sindacali del personale dell’Istituto, i coordinatori dei laboratori, della biblioteca, del comitato tecnico sportivo ed i responsabili di altre articolazioni costituite in seno all’Istituto.

 2 - Il Consiglio, con propria deliberazione motivata, può utilizzare la consu­lenza di esperti esterni all’Istituto per problemi per i quali la scuola non dispone di competenze proprie.

ART. 9

 1 - Le sedute del Consiglio di Istituto sono pubbliche, così come previsto dall’art. 42 del D.Lvo 16.4.94 n° 297.

 2 - La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto segue la disciplina prevista dall’art.43 del D.Lvo 16.4.94 n° 297.

 3 - L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di 15 giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni.

 4 - La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al Dirigente dal Segretario del Consiglio; il Dirigente ne dispone l’affissione e atte­sta in calce ad essa la data di affissione.

 5 - L’accesso ai documenti è disciplinato dalla legge 7 agosto 1990 n°241.

ART. 10

La decadenza dal Consiglio di Istituto e dalla Giunta Esecutiva, prevista dall’art. 38 del D.Lvo 16.04.94 n°297, viene deliberata dai rispettivi organi collegiali e resa esecutiva dai rispettivi Presidenti.

CAPO 3

COLLEGIO DEI DOCENTI

ART.11

 1 - Il Collegio dei Docenti è convocato dal Dirigente secondo il calendario stabilito nel POF.

 2 - Il Dirigente può convocare altresì il Collegio quando fatti straordinari turbino, o possano turbare, il regolare andamento della scuola oppure quando lo richiede un terzo degli insegnanti.

 3 - La data e l’ordine del giorno devono essere comunicati, di norma, almeno cinque giorni prima con avviso scritto sul registro delle comunicazioni, via e-mail o tramite sms.

ART.12

1 - Il Collegio, per svolgere i compiti stabiliti dalle leggi, dalle ordinanze e dalle circolari, può articolarsi in commissioni, gruppi di lavoro, gruppi di ricerca, ecc.

2 - Le articolazioni interne del collegio debbono essere approvate dalla maggioranza semplice dei presenti e a durano per il tempo necessario a svolgere i compiti assegnati e comunque non oltre il termine dell’anno scolastico.

3 - Tutti gli insegnanti possono far parte di una o più commissioni, gruppi, ecc.

ART. 13

1 - Le votazioni per l’elezione, del Comitato di Valutazione del Servizio e dei Bibliotecari avvengono a scrutinio segreto.

2 - Il Collegio, a maggioranza semplice dei presenti, delibera preliminarmente le modalità di votazione ed elegge gli scrutatori.

3 - Tutte le altre votazioni, anche riguardanti persone, avverranno a scrutinio palese per alzata di mano.

4 - Un decimo dei presenti può chiedere immediatamente il controllo della votazione per appello nominale.

5 - Un quinto dei presenti può chiedere lo scrutinio segreto quando la votazione riguarda elezioni o designazioni.

ART. 14

1 - Il Collegio dei Docenti, contestualmente all’elezione di cui all’art. 13 e con le stesse modalità, può eleggere cinque delegati , uno per il triennio, uno per il biennio ed uno per ciascun indirizzo.

2 - I collaboratori ed i delegati costituiscono il Consiglio dei Delegati.

3 - Il Dirigente, in situazioni urgenti per le quali non è possibile convocare il Collegio, può, in sostituzione, rapportarsi al Consiglio dei Delegati.

4 - Il Dirigente informa i docenti sulle decisioni così assunte tramite il registro degli avvisi.

ART. 15

Gli atti del Collegio sono accessibili agli insegnanti ed ai terzi che dimostrino di averne interesse.

Il prezzo di eventuali fotocopie sarà stabilito dal Consiglio di Istituto.

CAPO 4

CONSIGLIO DI CLASSE

ART.16

1 - Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente secondo il calendario stabilito nel POF.

2 - Il Dirigente può convocare altresì il Consiglio quando fatti straordinari turbino, o possano turbare, il regolare andamento della classe e quando lo richiede un terzo dei suoi membri.

3 - La data e l’ordine del giorno devono essere comunicati, di norma, almeno cinque giorni prima con avviso scritto sul registro delle comunicazioni agli insegnanti e per lettera semplice, o via e-mail o tramite sms, agli studenti ed ai genitori.

ART.17

1 - Il Consiglio di Classe svolge i compiti stabiliti dalle leggi, dalle ordinanze e dalle circolari.

2 - Esso é presieduto, di norma, dal Dirigente, il quale sceglie il segretario tra i docenti della classe.

3 - Il Segretario del Consiglio svolge anche le funzioni di coordinatore della classe.

4 - Il Dirigente può delegare un insegnante della classe a svolgere le funzioni di Presidente.

ART. 18

1 - Tutte le votazioni, anche quelle riguardanti persone, avverranno a scrutinio palese per simultanea alzata di mano.

2 - Le decisioni saranno adottate a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti prevarrà la parte che comprende il Presidente, salva diversa disposizione normativa.

ART. 19

1 - Il Consiglio di Classe, su preventiva richiesta firmata da almeno i due terzi degli aventi diritto, può essere aperto agli studenti della classe ed ai rispettivi genitori eccetto i casi in cui le norme prevedono la presenza dei soli insegnanti.

2 - I genitori e gli studenti non facenti parte del Consiglio non hanno diritto di parola eccetto il caso che il Presidente non si rivolga a loro direttamente con domande specifiche.

ART. 20

Gli atti del Consiglio sono accessibili ai membri del Consiglio stesso ed ai terzi che dimostrino di averne interesse.

Il prezzo di eventuali fotocopie sarà stabilito dal Consiglio di Istituto.

 


TITOLO II

ALUNNI

DIRITTI E DOVERI

CAPO 1

NORME GENERALI

ART. 21

1 - La scuola adotta, promuove e sostiene tutte le iniziative tendenti a sviluppare e consolidare la solidarietà nella comunità scolastica sia tra i singoli che tra le sue componenti e tutela il diritto alla riservatezza.

2 - La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti.

ART.22

1 - Ogni studente ha diritto alla fruizione del servizio scolastico e alla libera espressione delle sue idee senza discriminazioni (condizioni fisiche, sesso, appartenenza ad etnia, religione, nazionalità, partito o gruppo politico).

2 - Lo studente ha diritto ad una formazione culturale che ne rispetti e valorizzi l'identità, aperta alla pluralità delle idee, mirata alla realizzazione di un uomo libero, e perciò responsabile, tollerante e solidale.

3 - Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

4 - Lo studente ha diritto ad una qualificata cultura professionale che gli offra concrete opportunità di inserimento nel mondo del lavoro.

ART. 23

1 - Gli studenti hanno la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.

2 - Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola.

3 - Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

ART. 24

1 - Tutti i membri della Comunità Scolastica ( Docenti, Personale, Studenti, Genitori, ecc.) hanno diritto di essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

2 - Il Dirigente e i docenti, attraverso le rappresentanze degli studenti, attivano con i giovani un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico.

Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati i loro genitori.

ART. 25

1 - La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;

b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;

c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;

d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;

e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;

f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

ART. 26

2 - Gli studenti possono utilizzare i locali e le attrezzature della scuola per svolgere iniziative culturali e ricreative anche in orario extrascolastico.

3 - A tal fine essi debbono avanzare la richiesta al Consiglio di Istituto che decide in via definitiva.

4 - L'associazione degli ex studenti può usufruire dei locali e delle strutture per svolgere le attività istituzionale e quelle concordate con la scuola.

ART. 27

1 - I doveri che ogni studente ha nei riguardi di se stesso, della famiglia e della Società sono la puntualità, l’assidua frequenza a scuola, l’impegno costante nello studio, il rispetto di sé e delle altre persone nonché delle cose comuni, di quelle degli altri e delle proprie.

2 - Il modo di presentarsi e comportarsi, in ogni momento della vita scolastica, deve essere ispirato a senso di responsabilità e dignità personale; la serie­tà, l’ordine e la correttezza sono aspetti consoni ad un ambiente di studio e di lavoro quale è la scuola.

 

ART. 28

1 - Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

2 - Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto.

3 - Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti, (di Istituto, di laboratorio, di Biblioteca, ecc.) o impartite dal Dirigente o dagli insegnanti.

4 - Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico ed averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

5 - Gli studenti hanno il diritto ed il dovere alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola

 

ART. 29

1 - Quanti hanno la responsabilità della formazione dei giovani, oltre ad essere in ogni momento di esempio, ricercheranno tutti i mezzi per aiutarli nella loro crescita, sia instaurando con essi un dialogo ispirato a fiducia ed a spirito di collaborazione, sia impegnandosi a rimuovere, per quanto possibile, gli ostacoli e le obiettive difficoltà di carattere personale e ambientale.

2 - Il dialogo tra insegnanti e studenti deve essere ricercato in ogni momento della vita scolastica.

3 - Compatibilmente con i loro impegni, anche al di fuori degli orari stabiliti, il Dirigente, il Presidente del Consiglio di Istituto ed i Professori sono disponibili per qualsiasi problema che abbia carattere di urgenza.

ART. 30

1 - Un elementare senso civico impone a tutti di avere il massimo rispetto per gli ambienti e gli arredi scolastici.

2 - Il primo giorno di lezione ogni classe stilerà un verbale di consegna dell’aula e della suppellettile in duplice copia firmata da due studenti e da Dirigente o un suo delegato. Il verbale rappresenterà il riferimento per eventuali contestazione dei danni.

3 - In caso di danneggiamenti di qualsiasi genere, lo studente, o gli studenti responsabili, oltre ad incorrere in sanzioni disciplinari, sono tenuti a risar­cire il danno.

4 - L'entità del risarcimento è stabilita dal Dirigente e può essere anche minore o maggiore del valore del danno, a seconda che ricorrano circostanze attenuanti o aggravanti.

ART. 31

1 - Qualora non sia possibile accertare l’autore, o gli autori del danno, a causa di un atteggiamento di omertà, sarà richiesto un risarcimento ripartito tra tutti i possibili responsa­bili.

2 - Comportamenti di omertà saranno puniti con particolare severità, in quanto questa scuola ritiene che la capacità di assumersi le proprie responsabilità sia obiettivo educativo prioritario. Con altrettanta severità saranno puniti fenomeni di “nonnismo” e di “bullismo”

3 - Al termine dell’anno scolastico ciascun studente dovrà versare quanto dovuto sul c.c. postale dell'Istituto entro l’inizio dell’anno scolastico successivo. L’iscrizione non potrà considerarsi perfezionata se non dopo l’avvenuto versamento.

4 - Gli studenti del quinto anno dovranno pagare prima dell’affissione dei risultati dello scrutinio finale In caso di mancato pagamento lo studente potrà non essere scrutinato.

5 - I genitori, anche degli studenti maggiorenni, sono responsabili dei pagamenti.

6 - Il Dirigente, quale legale rappresentante dell'Istituto, potrà intraprendere, senza specifica autorizzazione del C. di I., tutte le azioni legali che si rendessero necessarie per recuperare la somma dovuta.

ART. 32

1 - L’insegnante coordinatore, sentiti i colleghi, stabilirà il posto di ciascun allievo e farà redigere una “pianta” della classe (una copia verrà affissa in bacheca ed una consegnata al Dirigente); respon­sabilizzerà inoltre due allievi per la tenuta del registro di classe e comuni­cherà tempestivamente ogni abuso (disegni, strappi, scritte, ecc.) alla Dirigenza.

2 - In ogni laboratorio sarà redatta una pianta per ciascuna classe che lo fre­quenta. L’aiutante tecnico assegnato al laboratorio curerà che le piante sia­no affisse in bacheca e ne conserverà una copia.

3 - Gli studenti devono utilizzare sempre la propria sedia ed il proprio banco.

4 - Ciascuno è responsabile della sedia e del banco assegnato. Il risarcimento di eventuali danni sarà richiesto allo studente al quale è stata assegnata la suppellettile.

5 - Tutta la classe è responsabile di eventuali danni arrecati al computer e televisore assegnati alla classe o abusi nell’uso degli stessi.

ART. 33

1 - Le lezioni iniziano all’ora stabilita annualmente dal Dirigente e deliberata dagli Organi Collegiali di Istituto.

L’ingresso degli alunni nell’Istituto è consenti­to a partire da 10 minuti prima dell’ora di inizio delle lezioni.

2 - La vigilanza degli alunni durante l’ingresso è affidata al personale ausilia­rio.

3 - Cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni gli insegnanti saranno in classe e vigileranno sugli studenti.

4 - Gli studenti debbono giustificare l’assenza al rientro a scuola, entro l’inizio delle lezioni, con l’insegnante della prima ora.

5 - La Dirigenza adotta nei riguardi degli studenti maggiorenni le stesse disposizioni dei minorenni a meno che non vi sia una rinuncia scritta da parte della famiglia.

6 - Il ritardo nella giustifica, al massimo un giorno, viene considerato mancanza disciplinare.

7 - L’assenza ingiustificata rappresenta una grave mancanza disciplinare.

8 - Per le assenze causate da malattie che si siano protratte per oltre 5 giorni, è necessario esibire, prima di entrare in classe, il certificato medico.

9 - Le assenze della medesima durata del comma precedente ma non dovute a motivi di salute possono essere giustificate con una dichiarazione scritta, con valore di autocertificazione, da parte di un genitore. Il peso da attribuire alle assenze giustificate o non e ai ritardi viene stabilito dal Collegio dei docenti.

10 - Gli alunni sono tenuti a portare l’occorrente per lo svolgimento delle lezioni, delle esercitazioni di laboratorio e per l’educazione fisica.

ART. 34

1 - Gli allievi che si presentano in classe con un ritardo massimo di 5 minuti, possono, a discrezione dell’insegnante, essere ammessi in classe. L’ammissione in classe in ritardo viene regolamentata annualmente dal Collegio dei Docenti.

2 - I permessi di entrata in ritardo o di uscita anticipata vengono rilasciati solo dal Dirigente o, in caso di sua assenza, dal vicario o dal professore all’uopo delegato.

3 - A far tempo dal 2 maggio non saranno più rilasciati permessi di en­trata in ritardo o di uscita anticipata per nessun motivo e nemmeno se richie­sti direttamente dai genitori

4 - Gli allievi che giungono dopo l’appello devono essere annotati sul giornale di classe espressamente. Il ritardo non deve essere evidenziato con una semplice R sul nome.

5 - Il Dirigente può disporre all’inizio dell’anno, su motivata richiesta scritta dei genitori, autorizzazioni di uscita anticipata o entrata in ritardo per una durata superiore ad una settimana.

ART. 35

Durante i primi 5 minuti della 1ª ora uno degli allievi, eletto dagli studenti, rac­coglierà le prenotazioni per le colazioni ed al termine della lezione si recherà al piano terra e le consegnerà all’apposito incaricato della ditta scelta dagli studenti.

ART. 36

1 - Al termine delle lezioni, dopo il suono della campanella, gli studenti usci­ranno dalle aule in ordine ed accompagnati dagli insegnanti.

2 - Al fine di garantire l’incolumità dei giovani ed il rispetto delle regole del vivere civile saranno severamente puniti gli studenti che non si atterranno agli ordini di tutti gli insegnanti dell’Istituto.

3 - Gli studenti debbono avere il massimo rispetto verso il personale dell’Istituto.

ART. 37

1 - All’inizio dell’anno scolastico i genitori debbono presentarsi presso la segreteria didattica per ritirare il “libretto personale” e per depositare la firma e firmare il modulo per le comunicazioni alla famiglia

ART. 38

 L’organizzazione telematica delle comunicazioni alla famiglia delle assenze, dei ritardi, delle uscite anticipate e dei risultati del profitto sostituisce il libretto. I genitori al termine dell’anno scolastico rimborseranno le spese di comunicazione sostenute dalla scuola per il servizio.

ART. 39

1 - Gli studenti hanno diritto a conoscere le valutazioni delle prove alle quali vengono sottoposti e le relative motivazioni.

2 - Le verifiche scritte devono indicare in premessa gli obiettivi oggetto della valutazione, i criteri di valutazione ed il peso di ciascun elemento oggetto di valutazione.

3 - Le prove scritte, debitamente corrette e classificate, debbono essere visionate dagli studenti entro una settimana dal loro svolgimento.

4 - I risultati delle prove di verifica devono essere sempre comunicati ai genitori tramite sms da parte dei rispettivi insegnanti.

5 - Gli studenti, o i loro familiari, possono chiedere fotocopia degli elaborati entro il quinto giorno dalla annotazione del risultato sul libretto.

6 - Il costo del servizio sarà fissato annualmente dal Consiglio di Istituto.

CAPO 2

PUNIZIONI DISCIPLINARI

ART. 40

1 - I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

2 - In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesive dell'altrui personalità.

ART. 41

1 - La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

2 - Le sanzioni sono proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente.

ART. 42

Sono previste le seguenti sanzioni disciplinari:

1 allontanamento dalla comunità scolastica per 15 giorni;

2 allontanamento dalla comunità scolastica da 5 a 10 giorni;

3 allontanamento dalla comunità scolastica da 1 a 3 giorni;

4 servizi utili per la comunità scolastica da svolgersi eventualmente in orario pomeridiano

5 multe di € 0,50, € 1,00 e di € 3,00.

ART. 43

1. Le sanzioni dei punti 4 e 5 dell’art. precedente, sono irrogate dal Dirigente per infrazioni lievi, quali:

· comportamento scorretto non grave verso i compagni;

· comportamento pericoloso senza danni alle persone o alle cose;

· allontanamento dall'aula non autorizzato;

· comportamento scorretto non grave nei confronti del docente o del personale;

· slealtà nei confronti dei compagni o della scuola;

· venire meno ad un impegno assunto nei confronti dei compagni o di un insegnante;

· assenza collettiva immotivata;

· gettare carta, gomme da masticare o altro per terra;

· urla, grida e schiamazzi;

· uso del cellulare in classe;

oppure per scarso impegno scolastico, quale:

· ritardi abituali non adeguatamente giustificati;

· mancata giustificazione dell'assenza entro il secondo giorno;

· mancata comunicazione alla famiglia di note disciplinari, inviti, voti, ecc.;

· negligenza abituale nello svolgere i compiti assegnati:

2. La sanzione di cui al punto 3, dell’art.42, è irrogata per comportamento gravemente offensivo nei confronti di un altro membro della comunità scolastica; per comportamento particolarmente pericoloso; per comportamento che comporti danni non gravi nei confronti delle persone o cose; per minacce ai compagni; per non aver assolto ad una delle punizioni di cui ai commi 4 e 5.

3. La sanzione di cui al punto 2, dell’art. 42, è irrogata per gli stessi motivi di cui al comma precedente in caso di recidiva o di particolare gravità ed inoltre per atti di vandalismo nonché per fenomeni di nonnismo e di bullismo

4. La sanzione di cui al punto 1 è irrogata per gli stessi motivi di cui al comma 3 nei casi in cui allo studente siano state già irrogate più volte le sanzioni di cui ai commi precedenti senza che siano stati ottenuti risultati; per comportamenti che abbiano messo in grave pericolo l'incolumità propria o di altri membri della comunità scolastica; per gravissimi atti di vandalismo che abbiano comportato la distruzione di oggetti, suppellettili, documenti ed apparecchiature, nonché per gravi danneggiamenti ad aule, per comportamenti ed azioni razzistiche nei confronti di chiunque.

5. Lo studente può ricorrere contro le punizioni di cui ai precedenti commi 2, 3 e 4, entro lo stesso giorno, ad un giurì d'onore composto da tre studenti.

6. Il Dirigente, sentito il giurì in presenza dello studente punito decide in via definitiva motivando verbalmente la decisione.

7. Il giurì d'onore viene eletto dagli studenti ad inizio d'anno tra i migliori 20 studenti delle ultime e penultime classi, indicati dai consigli di classe in sede di scrutinio dell’a.s. precedente, scelti in base alla media dei voti ed al comportamento.

ART. 44

Nei periodi di allontanamento dalla scuola lo studente ha il dovere di informarsi sull'attività didattica svolta in classe e sui compiti assegnati per casa. Al fine di continuare a studiare egli o i suoi genitori possono informarsi, anche telefonicamente, presso la scuola sull'attività svolta.

ART. 45

1 - Le punizioni che comportano l'allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a tre giorni sono irrogate dal Dirigente.

2 - Le punizioni che comportano un allontanamento per un periodo superiore a tre giorni sono irrogate dal Presidente della Giunta Esecutiva il quale interviene immediatamente seguendo la procedura prevista per le infrazione meno gravi. Egli convoca la Giunta per il giorno successivo. L'organo collegiale, dopo avere ascoltato l'allievo interessato e, eventualmente i genitori e/o testimoni, decide in via definitiva.

3 - Contro i provvedimenti adottati dalla G.E. l'allievo può avanzare ricorso scritto alla Commissione di Garanzia tramite la Segreteria didattica entro e non oltre le ore 12 del giorno successivo alla notifica, anche informale, da parte della G.E..

4 - La Commissione di Garanzia è composta da:

· n° 1 docente coordinatore

· n° 1 studente rappresentante di classe

· n° 1 genitore rappresentante di classe

· il Dirigente;

· il Coordinatore dei servizi amministrativi.

5 - La Commissione viene convocata dal Dirigente anche per via telefonica o sms. La riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti ed assume le decisioni a maggioranza semplice.

6 - Contro le decisioni assunte a livello di Istituto lo studente può ricorrere al Ufficio Scolastico Regionale.

ART. 46

1 - In caso di una grave mancanza collettiva che comporti l'allontanamento dalla comunità scolastica il Dirigente può articolare la punizione per gruppi distribuiti temporalmente. Egli può anche consentire solo ad una parte della classe di frequentare.

2 - Di tutte le punizioni disciplinari, anche di quelle meno gravi deve essere informata la famiglia tramite il libretto personale o per via telematica.

ART. 47

1 - Gli studenti hanno sempre la possibilità di esporre al Dirigente, anche per iscritto, le proprie ragioni in caso di irrogazione di qualsiasi sanzione disciplinare.

2 - Lo studente al quale sia stata irrogata una sanzione disciplinare dell'allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore ad un giorno ed inferiore a cinque può chiedere, una sola volta in un anno scolastico, di poter frequentare dopo il primo giorno. Il Dirigente decide in via definitiva.

CAPO 3

ASSEMBLEE

ART. 48

1 - Gli studenti hanno diritto a riunirsi in assemblea nei locali della scuola.

2 - Le assemblee possono essere di classe e di Istituto.

3 - Le assemblee generali di Istituto si svolgono in locali idonei all’esterno dell’edificio scolastico.

4 - E’ consentita un’assemblea di Istituto ed una di classe al mese nel limite, la prima, delle ore di lezione di una giornata e, la seconda, di due ore.

5 - Un’altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell’orario delle lezioni.

6 - Il Dirigente può consentire, nel corso dell’anno, non più di due assemblee straordinarie per discutere problemi che riguardano il regolare funzionamento dell’attività didattica.

ART. 49

1 - Le assemblee di classe devono essere richieste dai rappresentanti di classe, o da un terzo degli studenti iscritti, 5 giorni prima della data prevista. Non possono cadere negli stessi giorni della settimana o riguardare le stesse materie di studio. Non possono essere autorizzate in ore già programmate per lo svolgimento di compiti in classe .

ART. 50

2 - Le assemblee vengono autorizzate dal coordinatore di classe, il quale ne annota, sul suo quaderno, la data, il giorno della settimana, le ore e le materie inte­ressate; egli firma, inoltre, l’autorizzazione sul registro.

3 - Egli raccoglie e conserva il verbale dell'assemblea dandone tempestivamente una copia al Dirigente.

ART. 51

1 - Durante le assemblee di classe gli insegnanti delle ore corrispondenti sono delegati dal Dirigente a vigilare sui lavori dell’assemblea e pertanto deb­bono rimanere nell’aula. Gli insegnanti della classe, liberi da impegni, hanno diritto ad assistere all’assemblea.

2 - Gli insegnanti non hanno il diritto di intervenire e gli studenti non hanno il potere di allontanare il professore.

ART. 52

1 - All’inizio dell’assemblea gli studenti eleggono, a scrutinio palese, il Presidente ed il Segretario.

2 - Il Presidente ha la funzione di garantire la partecipazione democratica all’assemblea e pertanto coordina i lavori. Egli può chiedere lo scioglimento della riunione qualora ritenga di non poter garantire l’esercizio democratico di partecipazione, egli può indicare al Dirigente eventuali situazioni di violenza o di disturbo sollecitandone e/o suggerendo le punizioni disciplinari.

3 - Il Segretario verbalizza i lavori ed è tenuto a registrare richieste di verbalizzazione solo se presentate per iscritto. Il verbale della seduta deve essere consegnato con sollecitudine al coordinatore della classe.

ART. 53

Durante l’assemblea gli studenti non possono uscire dall’aula né fare schiamazzi, devono in ogni momento un comportamento corretto sia nei confronti delle persone che delle cose. Il Professore presente all’ assemblea può sciogliere la riunione in caso di accertata e ripetuta impossibilità di svolgimento o per esaurimento dei punti all’o.d.g.. In ogni caso le lezioni riprenderanno regolarmente

ART. 54

Le assemblee di classe, a richiesta degli studenti, possono essere utilizzate per partecipare a conferenze, dibattiti, per attività culturali o sportive. Dette attività vanno concordate con il Dirigente ed eventualmente approvate dal Consiglio di Istituto.

ART. 55

1 - L’assemblea di Istituto è convocata dal Dirigente su richiesta della maggioranza del Comitato studentesco, o dei rappresentanti di classe o del 10% degli studenti iscritti.

2 - La richiesta, corredata dall’ordine del giorno, va presentata al Dirigente almeno 5 giorni prima della data preventivata.

3 - La data e le modalità di svolgimento saranno concordate con il Dirigente, il quale darà comunicazione a tutte le componenti presenti nella scuola e predisporrà i locali e le attrezzature necessarie.

ART. 56

1 - Le assemblee di Istituto non possono svolgersi sempre durante gli stessi giorni della settimana e non possono tenersi nell’ultimo mese di lezione.

2 - La partecipazione all’assemblea è libera; pertanto gli studenti che lo desiderano possono seguire le regolari lezioni per recupero, o approfondimento.

3 - Le assenze vanno regolarmente giustificate il giorno successivo.

4 - L’assemblea si può articolare per corsi, classe parallele, per indirizzo, ecc.

5 - L’assemblea può essere utilizzata, anche per gruppi di allievi , per partecipare a conferenze, dibattiti, per attività culturali o sportive. Dette attività vanno concordate con il Dirigente ed eventualmente approvate dal Consiglio di Istituto.

ART. 57

1 - All’inizio dell’assemblea gli studenti eleggono, a scrutinio palese, il Presidente ed il Segretario. Il Presidente ha la funzione di garantire la partecipazione democratica all’assemblea e pertanto coordina i lavori. Egli può chiedere lo scioglimento della riunione qualora ritenga di non poter garantire l’esercizio democratico di partecipazione. Egli può indicare al Dirigente eventuali situazioni di violenza o di disturbo sollecitandone e suggerendo eventuali punizioni disciplinari.

2 - Il Segretario verbalizza i lavori, è tenuto a registrare richieste di verbalizzazione solo se presentate per iscritto. Egli consegna tempestivamente il verbale al Dirigente, che ne cura la conservazione, ed una copia al Presidente del Consiglio di Istituto.

ART. 58

1 - Durante l’assemblea gli studenti non possono girovagare al di fuori dei locali dell’assemblea, non possono fumare o fare schiamazzi, devono avere in ogni momento un comportamento corretto, rispettoso delle persone e delle cose.

2 - All’assemblea possono essere presenti i professori che lo desiderano. Essi possono intervenire solo su richiesta degli studenti.

3 - Il Dirigente può essere presente e prendere la parola, inoltre egli, o il Professore delegato, può sciogliere la riunione in caso di accertata e ripetuta impossibilità di svolgimentoo per esaurimento dei punti all’o.d.g.. In ogni caso le lezioni riprenderanno regolarmente

ART. 59

1 - I rappresentanti di classe ed i rappresentanti eletti nel Consiglio di Istituto possono costituire il comitato studentesco.

2 - Il comitato studentesco elabora il regolamento delle assemblee e lo sottopone all’approvazione del Consiglio di Istituto.

3 - Il Comitato esprime un Presidente ed eventualmente un esecutivo.

4 - Il Consiglio di Istituto può destinare somme di denaro per il funzionamento del Comitato studentesco. Il comitato, inoltre, può acquisire fondi sia dal contributo degli studenti che di Enti e persone. In tal caso ne deve essere informato il Consiglio di Istituto.

5 - Il Comitato studentesco può trarre risorse finanziarie anche da attività autonomamente svolte.

ART. 60

1 - I genitori possono riunirsi, di norma in orario non di lezione, in assemblea di classe, di sezione, indirizzo, classi parallele o di Istituto.

2 - La data, l’ora e l’ordine del giorno vengono concordati con il Dirigente, il quale convoca l’assemblea e predispone i locali e le attrezzature necessarie.

3 - La convocazione dell’assemblea può avvenire anche con semplice avviso affisso all’albo e con mezzi telematici.

4 - La richiesta di assemblea viene avanzata dalla maggioranza dei rappresentanti nelle classi corrispondenti o da 50 genitori.

ART. 61

1 - I genitori rappresentanti nei consigli di classe ed eletti nel Consiglio di Istituto possono costituire il Comitato dei Genitori.

2 - Il Comitato dei genitori elegge il Presidente ed elabora un regolamento che disciplini la partecipazione dei genitori alla vita della scuola. Detto regolamento deve essere approvato dal Consiglio di Istituto.

3 - Il Presidente dei Genitori o la maggioranza del Comitato può richiedere l’assemblea dei genitori.

ART. 62

1 - I Genitori possono collaborare con le altre componenti scolastiche nell’organizzazione e attuazione di attività integrative, sportive, ricreative, parascolastiche e di interscuola, per tenere l’ordine in situazioni particolari o di emergenza, nella lotta contro il fumo e la tossicodipendenza, nel recupero e nella integrazione.

2 - I genitori possono collaborare nel miglioramento delle condizioni ambientali della scuola.

3 - Tutte le attività vanno coordinate ed autorizzate dal Dirigente, il quale acquisirà i pareri e le delibere quando previste.

 


TITOLO III

INSEGNANTI - DIRITTI E DOVERI

ART. 63

I diritti e i doveri degli insegnanti sono stabiliti dalle leggi, dal CCNL vigente, dalle ordinanze e dalle circolari.

ART. 64

1 - Gli insegnanti devono essere in aula 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.

2 - Gli insegnanti che iniziano la giornata lavorativa nelle ore successive devono essere presenti a scuola 5 minuti prima dell’inizio della loro lezione.

3 - In caso di assenza per malattia, o legittimo ed imprevedibile impedimento, l’insegnante ha l’obbligo di avvisare la scuola, tramite la segreteria del personale, entro le ore 7,50, qualsiasi sia l’ora di inizio del servizio, precisando anche la dura­ta dell’assenza.

ART. 65

1 - Gli insegnanti sono tenuti a presentare le domande di congedo al Dirigente tramite (e solo tramite) l’Ufficio del Personale.

2 - Tutte le richieste di congedo per motivi di salute devono essere sempre documentate immediatamente con certificato medico.

3 - Le domande di congedo per gravi motivi di famiglia, o per altri gravi motivi, devono essere inoltrate con congruo anticipo e documentate opportu­namente. Non è sufficiente scrivere genericamente “motivi di famiglia”.

4 - L’assenza per motivi di famiglia dovrà essere preventivamente autoriz­zata dal Dirigente, e solo dal Dirigente, con decreto di congedo.

ART. 66

I rapporti con la Segreteria debbono svolgersi solo tramite l’Ufficio del Personale, attraverso lo sportello e nelle ore stabilite. Gli insegnanti non possono entrare negli uffici in assenza del personale preposto.

ART. 67

1 - Le “disposizioni” fanno parte integrante degli obblighi di servizio e pertanto gli insegnanti a disposizione debbono essere reperibili, per tutta l’ora, dall’Ufficio di Dirigenza nell’ambito dell’Istituto, preferibilmente in sala Professori. Le ore a disposizione, qualora non impegnate per supplenze, possono essere utilizzate per attività di recupero, biblioteca, insegnamento alternativo alla religione cattolica, ecc.

2 - L’insegnante che sostituisce il collega assente deve specificare sul diario di classe l’attività svolta.

3 - Gli insegnanti scriveranno anche su un apposito registro personale le ore di supplenza, la classe, il professore sostituito e l’attività svolta.

ART. 68

1 - Gli insegnanti debbono programmare l’attività didattica, anche giornaliera, presentandosi in classe con tutto l’occorrente.

2 - Non possono abbandonare l’aula durante le lezioni neanche per un breve periodo. Nei casi di assoluta ed improrogabile necessità incaricheranno della vigilanza il personale ausiliario.

3 - Non possono servirsi degli studenti per far prendere oggetti nel proprio cassetto o per qualsiasi altra incombenza.

4 - Non possono ricevere persone durante le ore di lezione né ricevere telefonate se non nei casi di comunicazioni urgenti ed indilazionabili di carattere familiare.

ART. 69

1 - Il cambio di insegnante tra un’ora e l’altra deve avvenire nel più breve tempo possibile senza indugiare nei corridoi o per le sca­le.

2 - L’insegnante che termina la lezione, se non deve recarsi in un’altra aula, deve attendere il collega in classe.

3 - Non deve essere consentito agli studenti di sciamare nei corridoi al termine della lezione.

4 - Gli studenti possono uscire per recarsi al bagno solo durante gli intervalli.

5 - Durante la ricreazione l’insegnante dell’ora precedente dovrà rimanere in classe, ed eventualmente nel corridoio, e vigilare sugli allievi.

6 - L’insegnante che dovrà utilizzare un laboratorio, palestra, ecc. è tenuto a rilevare gli allievi nella classe e ad accompagnarli nell’aula speciale. In nes­sun caso è consentito agli insegnanti attendere che gli studenti giungano senza guida nei laboratori, ecc..

7 - Al termine delle lezioni gli insegnanti accompagnano gli studenti in ordine fino all’uscita dalla scuola.

ART. 70

1 - Durante le assemblee di classe gli insegnanti debbono rimanere nell’aula e vigilare sugli allievi. Durante le assemblee di Istituto devono essere presenti nel luogo dell’assemblea o vigilare nelle aule e nei corridoi.

2 - In caso di filone collettivo, gite, ecc., le lezioni proseguiranno anche con la presenza di un solo studente. Gli insegnanti avranno cura che gli allievi presenti traggano profitto dalla frequenza e che si sentano bene accetti.

ART. 71

1 - L’uso della fotocopiatrice viene disposto dal Dirigente in relazione alla disponibilità delle tecnologie e delle macchine.

2 - Le fotocopie di testi sono sottoposte ai limiti posti dal­la legge e pertanto chi le fa se ne assume la responsabilità.

ART. 72

1 - I programmi usati nei computer devono avere la licenza d’uso: perciò nessuno può utilizzare materiale informatico non consentito.

2 - Non deve essere consentito per nessun motivo agli alunni di utilizzare dischetti personali.

ART. 73

1 - Durante le esercitazioni di laboratorio con l’intera classe devono essere sempre presenti due insegnanti.

2 - La classe può essere articolata in gruppi con la presenza di un solo insegnante per gruppo.

3 - I professori debbono, inoltre, rispettare i regolamenti di accesso e di uso dei diversi laboratori. In caso di rottura di apparecchiature, strumenti od altro debbono avvisare immediatamente per iscritto il Dirigente. Al termine delle esercitazioni il materiale e gli attrezzi utilizzati vanno controllati e riposti.

4 - L’aiutante tecnico ed il direttore del laboratorio sono personalmente responsabili.

ART. 74

1 - I compiti scritti, non appena visionati dagli studenti, debbono essere consegnati al Dirigente insieme agli obiettivi della valutazione, ai criteri adottati nella correzione e con la classificazione in decimi. I voti sia dello scritto che dell’orale devono essere sempre comunicati alle famiglie tramite s.m.s. a cura dell’insegnante.

2 - La correzione degli elaborati deve avvenire tempestivamente. Le prove vanno equamente distribuite nel trimestre o quadrimestre e devono fare riferimento alle unità didattiche svolte.

ART. 75

1 - Difficoltà didattiche nello svolgimento del programma, nelle verifiche o nel comportamento degli studenti vanno tempestivamente comunicate al coordinatore di classe.

2 - Le famiglie vanno informate sul disagio degli studenti tramite il coor­dinatore di classe.

3 - Il ricevimento dei genitori deve avvenire solo nelle ore stabilite e co­municate ai genitori tramite gli studenti . Gli insegnanti nelle ore stabilite debbono esse­re reperibili possibilmente in sala professori; non è consentito, comunque, al­lontanarsi dall’Istituto.

4 - I colloqui terminano il primo sabato di maggio. Dopo tale data i genito­ri possono rivolgersi solo al Dirigente.

5 - Entro il 15 maggio gli insegnanti devono concludere le attività programmate. Il tempo intercorrente fino al termine delle lezioni sarà utilizzato, oltre che per le verifiche, per il recupero e per gli approfondimenti.

 


TITOLO IV

PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO, E AUSILIARIO

DIRITTI E DOVERI

ART. 76

1 - I diritti e i doveri del personale sono stabiliti dalle leggi, dal CCNL vigente, dalle ordinanze e dalle circolari.

2 - I profili professionali sono stabiliti dal CCNL.

ART. 77

1 - Il dipendente uniformerà la sua condotta a quanto previsto dal CCNL. In particolare si richiamano i seguenti punti:

a - favorire l’instaurazione di rapporti di fiducia e collaborazione tra l’Amministrazione e i cittadini e garantire la migliore qualità del servizio;

b - esercitare con diligenza, equilibrio e professionalità i compiti assegnati;

c - cooperare al buon andamento dell’istituto ;

d - favorire ogni forma di informazione e collaborazione con le famiglie e con gli alunni;

e - mantenere, nei rapporti interpersonali e con gli utenti, una condotta corretta e coerente con le finalità educative della scuola;

f - eseguire con diligenza gli ordini legittimi impartiti dai superiori;

g - avere cura dei locali, mobili, oggetti, macchinari, attrezzi, strumenti e imbarcazioni a lui affidati.

ART. 78

2 - Il personale di cui al presente titolo deve essere nell’istituto all’ora stabilita dal C.C.I.I..

3 - In caso di assenza per malattia, o legittimo ed imprevedibile impedimento, ha l’obbligo di avvisare la scuola entro le ore 8.00 precisando anche la dura­ta dell’assenza.

4 - Tutti sono tenuti a presentare le domande di congedo al DSGA tramite, e solo tramite, l’Ufficio del Personale.

5 - Tutte le richieste di congedo per motivi di salute devono essere sempre documentate immediatamente con certificato medico.

6 - Le domande di congedo ordinario o per gravi motivi di famiglia, o per altri gravi motivi, devono essere inoltrate con congruo anticipo e documentate opportu­namente. Non è sufficiente scrivere genericamente “motivi di famiglia”.

7 - L’assenza dovrà essere preventivamente autoriz­zata dal DSGA. Il Dirigente dovrà sempre essere tempestivamente informato.

8 - Il DSGA presenterà la domanda di congedo al Dirigente secondo le modalità previste per il restante personale.

ART. 79

1 - Il collaboratore scolastico deve vigilare sulle classi momentaneamente prive di inse­gnanti ed immediatamente avvisare subito l’ufficio del Dirigente.

2 - Cinque minuti prima dell’entrata dei ragazzi (e cinque minuti prima del termine delle lezioni, i collaboratori scolastici spalancheranno porte e cancelli al fine di favorire il flusso e il deflusso degli studenti.

3 - I collaboratori scolastici, al termine delle lezioni ritireranno il registro di classe e con­trolleranno che nell’aula non ci siano danni. La mattina, almeno 10 minuti prima dell’inizio delle lezioni alzeranno le tapparelle,, rimetteran­no il registro a posto, puliranno la lavagna, controlleranno che il cassino ed il gesso siano al loro posto, che il cestino sia vuoto e spolvereranno la cattedra, i banchi e le sedie.

4 - Il personale ausiliario, inoltre, chiuderà a chiave le porte delle aule quando gli studenti si recano nei laboratori, palestra ecc.. Essi saranno ritenu­ti personalmente responsabili dei danni conseguenti al mancato rispetto di questa disposizione.

5 - Gli insegnanti e gli studenti vigileranno e riferiranno immediatamente al Dirigente su eventuali inadempienze.

ART. 80

Il personale addetto alle fotocopiatrici deve attenersi alle disposizioni d’uso emanate dal Dirigente e farle rispettare. Ogni abuso deve essere riferito al Dirigente.

Il centralinista non deve consentire a nessuno di utilizzare il telefono..

ART. 81

1 - I Collaboratori tecnici devono attendere alla preparazione del materiale, delle attrezzature, degli strumenti e delle barche per le esperienze didattiche e per le esercitazioni pratiche nei laboratori, officine e reparti di lavorazione ed in mare, garantendo l’assistenza tecnica durante lo svolgimento delle stesse.

2 - Annoteranno su un apposito registro l’utilizzo del laboratorio sulla base delle disposizioni del Dirigente.

3 - Essi procederanno, inoltre, al riordino e alla conservazione del materiale e delle attrezzature tecniche, garantendo la verifica e il periodico approvvigionamento del materiale utile alle esercitazioni didattiche, in rapporto con il magazzino.

4 - Essi eseguiranno annualmente una verifica inventariale e formuleranno proposte di scarico al Direttore del Laboratorio.

5 - Essi informeranno immediatamente il Dirigente ed il Direttore del Laboratorio di ogni danno, furto, difficoltà e problemi inerenti la sicurezza dei laboratori.

ART. 82

1 - Tutto il personale, docente ed ATA, è tenuto ad ottemperare alle disposizioni sulla rilevazione della presenza anche con strumenti automatici.

2 - Il personale di cui sopra deve recuperare entro il mese successivo il tempo non lavorato per ritardi all’entrata o per uscite anticipate. Eventuali frazioni orarie non recuperate devono essere recuperate nei due mesi successivi.

 


TITOLO V

MODIFICHE AL REGOLAMENTO

ART. 83

Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto su proposta del Dirigente, della G.E., del Collegio dei Docenti, del Comitato studentesco, del Comitato dei genitori; dell’associazione ex studenti diplomati.

Il Consiglio di Istituto prima di deliberare sulle proposte di modifica deve acquisire il parere di tutti gli organismi che hanno facoltà di avanzare proposte eccetto quello dell’associazione ex studenti.